Archivio tag: arte moderna e contemporanea

Segni e Colori di Katrin Grote-Baker

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Immaginaria Arti Visive Gallery sabato 6 ottobre 2012, ore 17.30 inaugura in Via Guelfa 22/a r a  Firenze, una personale dell’artista tedesca KATRIN  GROTE-BAKER, Segni e colori.

Cenni biografici sull’artista – Katrin Grote-Baker, artista nata a Zeven, cresciuta a Heeslingen nel Nord della Germania, ha studiato storia dell’arte presso la Humboldt Univ. di Berlino. Vive e lavora tra Germania, U.S.A. e Italia. L’artista è attualmente in visita presso l’Accademia americana a Roma. Il catalogo in mostra è stato realizzato a cura di Susanna Ragionieri. L’esposizione resterà aperta fino al 1 novembre 2012.

…un aspetto del lavoro dell’artista riguarda le tele quasi monocrome, di materia più spessa e chiara, dove l’intervento grafico, deliberatamente minimale, suscita, con il riferimento alla linea dell’orizzonte su cui si alza qualche volume come città lontana, l’allusione a spazi e tempi dilatati,chiamati a condensarsi davanti ai nostri occhi attraverso poche evocative indicazioni…(scripsit Susanna Ragionieri)

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Sandro Cabrini. Archetipi del sogno

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sandro_cabriniE’ stata appena inaugurato nel Lu.C.C.A. Lounge e Underground a Lucca l’allestimento delle figure-simbolo dell’artista milanese Sandro Cabrini “Archetipi del sogno” che intende riportare l’individuo al centro dell’esistenza attraverso l’uso ripetuto di una figura-archetipo inserita in contesti spazio-temporali areali. La personale curata da Maurizio Vanni è visitabile fino al 18 marzo 2012.   La mostra si compone di ventisei lavori, tra cui i collage “total white” che utilizzano come supporto la carta cotone indiana e le sculture in ferro e legno, per far riprendere coscienza all’uomo della sua identità e della sua libertà di scelta. Un sogno ad occhi aperti che può tornare a diventare realtà se solo decidessimo di rimetterci in gioco completamente. “I contesti delle opere di Cabrini – scrive il curatore Maurizio Vanni – sono sempre privi di riferimenti spazio-temporali, scollegati da contesti precisi e ogni persona può caratterizzarli e completarli attraverso un’interazione cerebrale. Le istallazioni sono vere e proprie occupazioni di spazi, contaminazioni architettoniche che corrispondono alla precisa volontà di stimolare le persone a riappropriarsi del proprio libero arbitrio tornando ad essere artefici del proprio destino, consapevoli che i lucidi sogni, se supportati dalla determinazione di colui che li esprime, possono essere rincorsi e afferrati”. Le sue figure-archetipo, che tanto assomigliano a quelle stilizzate dai bambini, sono al centro del suo racconto, protagoniste indiscusse del palinsesto in cui sono inserite per ricordarci qual è il nostro percorso di vita.  I temi della mostra saranno poi approfonditi insieme all’artista e al curatore venerdì 24 febbraio 2012, alle ore 18, in un talk show sugli Archetipi del Sogno che si terrà nella hall del Lu.C.C.A. Dal 20 febbraio fino alla chiusura della mostra, Cabrini terrà anche un workshop a Lucca nella Scuola Primaria “Giovanni Pascoli”, che coinvolgerà 250 allievi sul tema delle identità.

Note biografiche

sandro_cabrini_2Architetto e graphic designer per clienti internazionali, Sandro Cabrini (Milano, 1948) coniuga da sempre l’attività pittorica con esperienze professionali nel settore della comunicazione, investigando le diverse forme di espressione simbolica. Incontra giovanissimo le opere di Klee, Kandinsky, Matisse, Mondrian e Picasso, dai quali apprende la passione per i colori forti, primari, che ripropone nei suoi soggetti astratti e figurati. Dagli anni Ottanta, ha esposto le sue opere a Milano, Orvieto, Torino, Ginevra, New York, Chicago, Houston, Miami e San Pietroburgo. Oggi, i bordi di carta bianca strappati, così come la materia arrugginita delle vecchie travi e putrelle, rappresentano un nuovo mezzo espressivo per le sue figure-prototipo: in equilibrio su un piede solo, instabili eppure sempre in movimento, alla conquista di affermazione e crescita personali. www.sandrocabrini.com

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Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art
Via della Fratta, 36 – Lucca
tel. +39 0583 571712 

Orario mostra:
dal martedì alla domenica 10 – 19
lunedì chiuso
Ingresso libero

www.luccamuseum.com  info@luccamuseum.com

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Ballroom stories

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ballroom_storiesBallroom stories è la mostra-evento organizzata dalla Galleria Tornabuoni di Firenze che viene inaugurata oggi 23 luglio, ore 19.00 , presso i Magazzini Lisabetta Salviati dei Marchesi Centurione Scotto, all’interno della proprietà Duchi Salviati a Migliarino di Pisa (Vecchiano). La mostra  personale di Francesco Chiacchio, curata da Sonia Zampini, già dal titolo evoca una dimensione in cui l’arte sembra snodarsi tra le fila di un racconto anzi di più racconti che prendono corpo dallo stesso spazio espositivo, inteso proprio come una sala da ballo, con evocazioni e suggestioni tipiche degli anni ‘30, quando, in quei luoghi, la vita, il tempo, le storie personali e collettive, venivano scandite a ritmo di Jazz. Sono storie intrise di nero, di una musica che racconta la sua anima scura, così come è l’anima delle immagini esposte, disegnate direttamente dall’artista-illustratore Francesco C., su grandi manifesti prelevati direttamente dalla strada, dipinti e posti, ora, come unica voce narrante, a raccontare la storia di strade e di genti, attraverso linee che delimitano contorni di strumenti musicali e sagome di musicisti, come di ballerini. Nascono allora immagini di musicisti jazz e del loro dialogo sonoro con il proprio contrabbasso o pianoforte, quasi a farci percepire l’intensità della loro musica che muove i passi di altre grandi immagini di ballerini, dove il suono, la danza, gli strumenti descrivono accordi musicali come fossero parole. A sottolineare questa atmosfera, in bilico tra il valore estetico delle forme rappresentate e quello narrativo della loro suggestione sonora, l’inaugurazione della mostra sarà accompagnata da un concerto Jazz diretto da Simone Tecla e il suo gruppo (notizia di Sonia Zampini)

Per arrivare alla sede espositiva seguite le indicazioni della mappa che troverete cliccando sul link sottostante:
Repère sur le plan

Cenni biografici sull’artista

Francesco Chiacchio è nato a Fiesole nel 1981 e vive a Firenze dove divide spesso un foglio con l’ombra di una matita.
Ha illustrato libri, tra cui ricordiamo: 90 secondi all’inferno. Storie jazz di Gianluca Monastra e Massimo Basile (2007, Luciano Vanni Editore); Dall’Atlante agli Appennini di Maria Attanasio (2008, Orecchio Acerbo) –cover di cd e ha, inoltre, scritto alcune storie a fumetti, tra cui:  Miracolo a Polignano nell’antologia Gli intrusi; Appunti da una terra vicina (2007, Coconino Press); Ash nel numero 9 di BLACK (2008, Coconino Press) – e ha disegnato molti manifesti per il teatro.
Nel 2009 alcuni suoi disegni hanno illustrato interamente il numero 114/115 di: Lo straniero, rivista fondata e diretta da Goffredo Fofi. Nello stesso anno ha realizzato una serie di illustrazioni per la Malcolm X Suite composta da Francesco Bearzatti per il suo Tinissima Quartet, progetto multimediale con proiezioni dal vivo.
Nel 2010 ha partecipato alla IX edizione di Futuro Anteriore, mostra sul presente del fumetto italiano curata da Michele Ginevra ed Emiliano Rabuiti.
Attualmente collabora con la Repubblica come illustratore per le pagine della cultura di Firenze.

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