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A Mantova festivaletteratura: per molti ma non per tutti

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fotoMi succede con la corsa e con la lettura, generalmente mi sento sola, isolata, quando corro e quando leggo. La mosca bianca, quella strana…

Ma quando partecipo a un evento sportivo, che sia una maratona o una corsa locale, scopro mille individui che corrono come me, che amano correre per mantenersi in forma, che amano l’aria aperta.
E in quel momento mi chiedo, ma dov’erano tutti quanti?
Pensavo di essere sola ed invece scopro di far parte di un mondo di individui con cui posso condividere esperienze, o la semplice compagnia.
Un convivio di mosche bianche…

Ho fatto un’esperienza analoga anche in giro per Mantova durante il Festivaletteratura, la manifestazione che si è conclusa domenica scorsa, dove si è registrata la presenza di numerose persone e tutte interessate ai libri, ai racconti, alle storie e ai suoi autori.

Una festa che è stato un piacere puro per gli occhi. Ogni negozio ha attrezzato la sua vetrina con dei libri ed apparso entusiasta nell’ospitare tutti gli appassionati della lettura…

Mantova in festa per i libri e per i suoi autori.

Quando pensiamo ai libri pensiamo ad una attività per pochi eletti e che la maggior parte delle persone ignora e snobba. Ed invece già alle nove di un semplice sabato mattina c’erano persone che ascoltavano gli autori parlare della propria opera, delle vite che hanno toccato e dell’esperienza che li ha portati a scrivere e a raccontare.

E in queste piazze si accumulano storie, vicende e racconti, che si susseguono quasi senza soluzione di continuità.

Un giornalista, ad esempio, ha raccontato dell’incontro con un fotografo e del suo vasto catalogo fotografico di vicende e di protagonisti. In particolare di una foto dell’800, una foto fatta davanti una casa in Argentina, una foto scattata in occasione di una riunione familiare, come può essere solo un matrimonio.
Egli partendo da questa foto si è messo alla ricerca della casa davanti alla quale la foto è stata scattata e in occasione di un viaggio dall’altra parte del mondo, e l’ha trovata.
Ormai nessuna delle persone ritratte nella foto è in vita, anche la casa ha subito modifiche, necessarie a mitigare il passaggio del tempo. Quando osserva bene la casa e la foto, il giornalista nota una fontanella a lato della casa che appare immutata e solida nonostante il passare del tempo, ignara testimone di numerore altre occasioni in cui la famiglia ritratta ha vissuto, amato e cresciuto i propri figli.
La fontanella è ancora li, gli altri non ci sono più.

In un altra occasione, una ragazza ha raccontato, riguardo al contenuto del suo libro, di come a volte delle convenzioni date per scontate, e mutate per cause di forza maggiore creino o forti squilibri e tensioni fra il gruppo che cerca in tutti i modi di mantenere vivi i vecchi meccanismi con il gruppo di persone che invece scelgono di adottare la nuova convenzione e di adattarsi al meglio ad essa al fine di scoprire aspetti nuovi…

Ancora, un musicista ha spiegato l’evoluzione della creazione di pezzi musicali, partendo dalle semplice registrazione di un evento musicale, come accade per la musica sinfonica, fino ad arrivare alla creazione di pezzi totalmente sintetici, che di fatto non sono mai accaduti nel tempo e nello spazio, ma che noi ascoltiamo come reali e che avvengono ogni volta che vengono riprodotti.

La musica che passa dal ricordo di un evento trascorso alla musica che diventa ogni volta in evento a sé unico e irripetibile.

Ho incrociato poi una signora entusiasta per l’acquisto del suo nuovo libro, che era dell’autore da poco sceso da un palco di rappresentanza, la quale sfogliando le pagine, indica all’amica “Guarda, guarda, scrive esattamente come parla…”
Non capisco perché ma questa frase mi ha emozionato, mi ricorda che incontrare un autore è un incontro sentimentale. Quello che dice e quello che racconta, ci aggancia o ci allontana.
Nulla di male, a volte un autore non ci cattura, ma quando ci riesce…

non rimane altro che acquistare il suo libro, perché ci piacerebbe incontrarlo di nuovo e perché desideriamo conoscerlo meglio.

Se non hai avuto modo di conoscerlo al festival, puoi ancora farlo.
Io stessa non ho avuto modo di partecipare a tutti gli eventi, anche perché alcuni sono sovrapposti e perché per motivi di stanchezza non è proprio possibile frequentarli tutti, ma è possibile vederli online anche ora che la manifestazione è terminata.

Alcuni degli incontri più importanti svolti a piazza Castello sono disponibili all’indirizzo:
http://www.telecomitalia.com/tit/it/scrittoriinweb.html

L’incontro con 10 nuovi giovani autori del panorama italiano sono invece disponibili qui:
http://italiax10.telecomitalia.com/

Nel sito www.festivaletteratura.it vi è anche una serie di interviste ad alcuni autori:
http://www.festivaletteratura.it/video.php

Perché ti può piacere il festivaletteratura?
Perché è a misura di uomo, perché ti permette di entrare in contatto con i veri protagonisti che sono gli autori.

A chi non è consigliato.
A chi fa fatica a partecipare…

una voce dalla redazione :-)

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L’uomo perfetto o l’uomo da sposare?

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luomoperfettoFino a qualche tempo fa, ebbene sì ho la mia età e purtroppo ricordo i tempi andati dei miei genitori, il sogno di ogni donna/ragazza era quello di trovare l’uomo che l’avrebbe sposata e che avrebbe sostenuto il peso della famiglia.

Per fortuna, o purtroppo come direbbe mia nonna che ancora si chiede che cosa avranno “pe ‘i capo” (idioma toscano per dire “nella testa”) le ragazze di oggi, il desiderio di una fanciulla è tornato, da quello realistico di un uomo capace di provvedere economicamente a lei, a quello più fantasioso e da sempre decantato del principe azzurro.

Non un principe azzurro, ma il Principe Azzurro

Colui che è virtualmente in grado di leggere nei pensieri e
di esaudire ogni tua richiesta, ancora prima di essere in grado di comprendere di cosa hai bisogno.

E nel libro di Bosica, seguendo le vicende del protagonista, scopriamo come il lavoro del Principe Azzurro sia possibile, anche se può essere solo limitato nel tempo, perché difficile, sfiancante e necessita di una dedizione assoluta.

Presente anche una serie di descrizioni femminili acute e ben delineate, che ahimé, possiamo anche ritenere eccessive e caricaturali, ma nelle quali ho riconosciuto alcune mie amiche e una delle figure descritte mi somiglia addirittura poi in modo particolare.

E questo mi ha fatto riflettere…

Cielo non sarà che anch’io sono così nevrotica, esigente, intransigente, indisponibile ed indisposta, tanto da allontanare qualunque essere umano di genere maschile, che tenti di avvicinarmi, e potendolo fare solo l’uomo perfetto, a lui richiedo di ricoprire il ruolo di parafulmini?

A parte gli scherzi, il punto di vista di un uomo, dell’autore Vincenzo Bosica, mette ben in evidenza elementi distopici dell’animo femminile, che erroneamente cerca la perfezione e la soddisfazione assoluta al di fuori del proprio se, chiedendo ad un altro essere umano di completare le sue lacune, mancanze e difficoltà. Il tutto ovviamente con una buone dose di risate (più di una volta ho rischiato di svegliare mio marito) ed un sorriso che non ha abbandonato il mio volto durante tutta la lettura di questo libro.

Mi è piaciuto insomma, arguto e sottile, capace di far sorridere (e ridere) ma anche di far riflettere su alcuni aspetti e perché no, anche di suggerire una soluzione alle relazioni spesso complicate fra uomo e donna.

Quando ho letto dell’uscita di questo libro, in un genere totalmente diverso, rispetto al suo precedente, Irregolare (2010) di tipo cyberpunk, ho avuto qualche dubbio… ma il video che ha accompagnato il lancio del libro mi ha incuriosito e la lettura è stata divertente.

Devo ammetterlo, Vincenzo Bosica è un autore che avrei voluto leggere nelle edizioni della FRATINi editore, e che continuerò a seguire.

Perché leggere L’uomo perfetto…

Se sei una donna con sense of humor che sa ridere (e riflettere) sulle sue piccole manie ed idiosincrasie sul controllo/gestione del proprio partner, notevoli gli spunti e le idee

Se sei un uomo che sogna di diventare l’uomo perfetto non solo della sua partner ma anche di tutte le donne che incontra, potresti scoprire come sia difficile riuscirci oppure potresti trovare la tua vera vocazione

Per chi non è questo libro

Se sei una donna convinta di avere sempre ragione e che si prende troppo sul serio, lascia perdere, potresti rimanere sconvolta da come un uomo sia capace di burlarsi delle tue fissazioni e di descriverle

Se sei un uomo convinto di avere tutte le donne ai tuoi piedi e sei convinto di conoscere tutti i trucchi, allora NON hai bisogno di questo libro, tu sei già l’uomo perfetto!

una voce dalla redazione :-)

http://www.edizionitabulafati.it/luomoperfetto.htm
http://www.amazon.it/Luomo-Perfetto-Nuove-Scritture-ebook/dp/B00DVL8NUY/ref=sr_1_2

L’UOMO PERFETTO di Vincenzo Bosica
Edizioni TABULA FATI, 2013
[ISBN-978-88-7475-332-1]
Pag. 152 – € 10,00
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Pietro Calabretta al XXVI Salone del libro – intervista di Tiziana Fratini (5/5)

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L’Autore del libro “La Saggezza del Marabù” chiarisce alcuni aspetti del suo personaggio, Placido, protagonista della narrazione e svela il significato del disegno di copertina da lui stesso realizzato per l’edizione.

Ecco un estratto dell’intervista … Continua a leggere

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