Archivio della categoria: fotografia

12 artisti per 12 mesi all’insegna dell’arte contemporanea

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La FRATINI editore è lieta di presentare sabato 14 dicembre alle ore 17,00
presso La Corte Arte Contemporanea curata da Rosanna Tempestini Frizzi,
via de’ Coverelli 27/r Firenze,

il Calendario 2014
L’OPERA AL NUDO – DIE AKTMALEREI
idea e testi di Patrizia Landi.
Progetto grafico di Emiliano Palei.

Edizione disponibile per l’acquisto on-line sul sito www.fratinieditore.it.

Insieme alla curatrice Patrizia Landi e all’Editore, saranno presenti i dodici artisti che hanno partecipato al progetto editoriale:
Giovanni Galizia, Alessandro Secci, Andrea Lemmi, Roberto Pupi, I Santini Del Prete, Stefano Turrini, Lorenzo Pezzatini, Resmi Al Kafaji, Giampaolo di Cocco, Franco Ionda, Andrea Marini, Luca De Silva.

Il corpo nudo dell’artista dialoga ed entra in sinergia con la propria opera. Il risultato:
dodici scatti fotografici in bianco e nero, nei quali ogni artista è stato abbinato a un mese dell’anno in base alla data di nascita o al segno zodiacale.

L’intento è quello di offrire un punto di rottura con stereotipi largamente diffusi riguardanti aspetti del costume e del comportamento umano odierni: dodici nudi, tutti maschili, in controtendenza ai noti calendari in cui si predilige il corpo femminile sempre meno naturale.
Qui la ruga è sinonimo di espressività, così come sinonimo di maturità artistica è il corpo nel quale sono evidenti i segni del tempo.

L’edizione del calendario, in lingua italiana e tedesca, si propone come un sorta di itinerario nell’ambito delle sperimentazioni italiane in parallelo a quelle europee e internazionali.
Traduzione di Maria Carla Brugnoli, editing di Claudia Fromm.

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Foto mobili

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fotomobiliPresso la Galleria DIE MAUER ARTE CONTEMPORANEA in Via di Pomeria 71b a Prato viene inaugurata il 17 novembre 2011 alle ore 21,00 la mostra personale di ROBERTO PUPI  FOTOmobili, a cura di Patrizia Landi e con performance di Alberto Galligani. Nelle opere di Roberto Pupi l’immagine fotografica si unisce alla materia, come la tela sagomata,  creando delle sculture in movimento che sembrano vibrare di vita propria e che ciascuno può accarezzare con i sensi oltre la vista. Interessante e ricca di emozioni la proiezione di uno sguardo, di un volto, di una scena, di un particolare sulle superfici di volta in volta scelte, piane, liscie, increspate, incavate, forate, strappate. Le foto, nelle opere di Pupi, escono ed entrano nella materia e lasciano un messaggio sottile e penetrante, che va oltre l’apparente realtà delle cose.

Breve Biografia – Nato a Livorno nel 1958, vive e lavora a Firenze. Diplomato in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e laureato in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli studi della stessa città. Autore di numerose esposizioni a partire dal 1989, ha partecipato anche a mostre collettive e ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Trevi Flash Art Museum. E’ possibile leggere la sua bibliografia essenziale nel recente Catologo legato alla personale FOTOmobili, con testi di Patrizia Landi, edito a cura di Immaginaria Arti Visive Gallery di Firenze e DIE MAUER di Prato. Leggi anche www.RobertoPupi.it e www.RobertoPupi.com

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Detachment di Angela Chiti

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All’interno della programmazione Buio in sala: Isole, riflessi di solitudine nel cinema, all’Istituto Stensen in Viale Don Minzoni, 25/c – Firenze il 21 ottobre 2011 alle ore 19,00 viene inaugurata la mostra Detachment, della fotografa Angela Chiti a cura di Sonia Zampini. La mostra è tematicamente affine con il tema  della solitudine, argomento scelto per l’edizione 2011 di Buio in sala.  L’artista mette in luce, attraverso i suoi scatti, le diverse condizioni dell’essere rispetto alla solitudine, evidenziando, di quest’ultima, le sue molteplici connotazioni e i suoi diversi significati. La fotografia allora indaga, quasi con descrizione narrativa, ipotesi in cui la solitudine stessa si mostra sia, ad esempio,  come conseguenza del distacco, e quindi come sofferenza,  ma anche come scelta, come accezione di volontà, prossima alla conoscenza e alla condivisione intima di sé. Da questa idea complessiva, che osserva e descrive, nascono le foto di Angela Chiti e il ciclo di opere che danno origine alla mostra Detachment, proprio ad indicare, sin dal titolo, una condizione ma anche una volontà di solitudine. La tecnica fotografica di Angela Chiti  analizza, attraverso l’istantanea dello scatto, particolari del visibile che ci circonda, colti in una nuova dimensione estetica, autonoma rispetto al contesto da cui sono tratti. Nelle sue foto la ridefinizione estetica coincide costantemente con la scoperta di una nuova definizione semantica. La mostra sarà visibile fino al 20 novembre 2011. Per info: 055/5535858 www.stensen.org (comunicato di Sonia Zampini).

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