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Agli albori della fantascienza: Stanley G. Weinbaum

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L’appuntamento di oggi del nostro blog è dedicato a Stanley Weinbaum e non poteva essere altrimenti. Proprio questo stesso giorno, 79 anni fa, scompariva precocemente uno dei più grandi talenti letterari americani, un innovatore nel genere della fantascienza.

CHI ERA STANLEY WEINBAUM:

Stanley Weinbaum

Stanley Weinbaum

Nato a Louisville, nel Kentucky, il 4 aprile 1902, da famiglia di origini ebree, Stanley Grauman Weinbaum frequentò le superiori a Milwaukee e l’università del Wisconsin a Madison, prima iscritto a Ingegneria chimica poi a Inglese. Non si laureò, lasciando l’università nel 1923 (pare che, in seguito a una scommessa, avesse sostenuto l’esame al posto di un compagno, venendo però scoperto) e dedicandosi a vari lavori e alla scrittura.

A parte alcune poesie, il suo esordio letterario avvenne con un romanzo romantico, The Lady Dances, firmato con lo pseudonimo di Marge Stanley, una mescolanza tra il suo nome e quello della moglie. Il romanzo fu pubblicato da King Features Syndicate, a puntate su varie riviste. Fu la fantascienza però, di cui fu fervido lettore, a rendere immortale il suo nome, sebbene la morte prematura abbia privato gli appassionati di un talento simile.

Già nel 1917, durante le superiori, aveva scritto una storia fantastica intitolata “The last Battle”, pubblicata sul giornale scolastico “The Mercury”. Adesso, nei primi anni Trenta, tornò a quel genere, frequentando un circolo di aspiranti scrittori a Milwaukee, che si riunivano per tirar fuori le proprie idee (tra i partecipanti, Robert Bloch, Ralph Milne Farley, con cui Weinbaum collaborò per alcuni racconti, e Ray Palmer, in seguito divenuto redattore della rivista Amazing Stories). Scrisse ben tre romanzi di fantascienza, pubblicati però postumi, e numerosi racconti che presentò agli editori, inizialmente senza successo. La svolta avvenne nel gennaio del 1934 quando un suo racconto arrivò sulla scrivania di Hugo Gernsback, editore della rivista Wonder Stories e pioniere del genere fantascientifico, che lo apprezzò moltissimo, scrivendo personalmente a Weinbaum e chiedendogli altre storie simili. Il racconto “A Martian Odissey” fu infine pubblicato sul numero di luglio del 1935 della rivista, riscuotendo grande successo di pubblico e critica.

Ciò che aveva colpito Gernsback, e che colpì anche i lettori, fu l’approccio di Weinbaum nei confronti degli “alieni”, basti pensare all’essere per metà pianta e per metà animale, che incontriamo su Marte (ambientazione del racconto), un essere che poteva pensare come un umano, forse anche meglio, sia pur con una logica diversa. Credendo che i processi mentali di un organismo fossero intimamente collegati con la biologia dell’organismo, Weinbaum creò una serie di forme di vita totalmente aliene, nel corpo e nella mente, eppure coscienti di sé al punto da renderle “credibili”, presentandole con uno stile fresco e infarcito di una giusta dose di humor.

Da quel momento e per i successivi diciotto mesi, Weinbaum pubblicò una dozzina di racconti su riviste di fantascienza (Wonder Stories e Astounding), fino alla morte prematura avvenuta all’età di 33 anni, il 14 Dicembre del 1933, per un cancro ai polmoni. Scomparve così un astro nascente della fantascienza americana, lasciando decine di racconti, e qualche romanzo, che saranno pubblicati postumi.

HANNO DETTO DI LUI:

Isaac Asimov, a proposito di “A Marzian Odissey” disse che era un’opera in perfetto stile campbelliano, prima di Campbell, mentre “Parasite Planet” lo colpì “con la forza di un maglio” trasformandolo in un adoratore di Weinbaum.

H. P. Lovecraft scrisse di aver “notato con piacere che almeno qualcuno è riuscito a sfuggire alla rivoltante banalità” delle storie di fantascienza di quel periodo, pensando “a un pianeta in termini diversi da monarchi antropomorfi e belle principesse e battaglie di astronavi”. Weinbaum “sa immaginare situazioni, psicologie ed entità totalmente aliene, escogitare eventi coerenti prodotti da motivi del tutto alieni e evitare i melodrammi da bassa lega” tipici degli scrittori pulp.

Otto Binder scrisse un tributo postumo apparso su Starling Stories 1/1939, decantando la conoscenza di Weinbaum, la sua riserva di idee e la sua fervida immaginazione.

COSA CI MANCHERA’:

Il suo talento, la sua fantasia, la sua capacità di andare oltre. E un’apertura mentale che, nei rigidi anni Trenta, lo rendeva un mosca bianca, il primo a immaginare gli alieni non come mostriciattoli verdastri che tentano di invadere la Terra, bensì come forme di vita con psicologie e comportamenti propri, non umani. Indecifrabili con la logica e il modo di pensare dei terrestri, ma comprensibili se guardati dall’occhio dell’alieno.

LE SUE OPERE:

Un’Odissea Marziana: primo e più celebre racconto di Weinbaum (“A Marzian Odissey”)

La Valle dei Sogni: in originale “Valley of Dreams”, pubblicato su Wonder Stories, 11/1934. È il seguito di “Un’Odissea Marziana”, ambientato anch’esso su Marte.

Volo su Titano (Nome originale: “Flight on Titan”, comparso per la prima volta sulla rivista Astouning, numero 1/1935), ambientato sul gelido satellite di Saturno.

Il Pianeta dei Parassiti: (Nome originale: “Parasite Planet”, comparso per la prima volta sulla rivista Astouning, numero 2/1935), che piacque così tanto ad Azimov da trasformarlo in un adoratore di Weinbaum.

I mangiatori di Loto: nome originale: “The Lotus Eaters”, comparso per la prima volta sulla rivista Astouning, numero 4/1935.

Gli occhiali di Pigmalione (Nome originale: “Pygmalion’s Spectacles”, comparso per la prima volta sulla rivista Wonder Stories, numero 6/1935)

I mondi del se (Nome originale: “The Worlds of If” comparso per la prima volta sulla rivista Wonder Stories, numero 8/1935): primo capitolo della saga di Haskel Van Manderpootz.

L’ideale (Nome originale: “The Ideal” comparso per la prima volta sulla rivista Wonder Stories, numero 9/1935): secondo capitolo della saga di Haskel Van Manderpootz.

Il Pianeta del Dubbio: nome originale: “The Planet of Doubt”, comparso per la prima volta sulla rivista Astouning, numero 10/1935.

Adattabilità (nome originale: “The adaptive Ultimate”, comparso per la prima volta sulla rivista Astouning, numero 11/1935): ebbe una versione radiofonica nel 1949, ben tre televisive tra il 1949 e il 1955, e da cui fu tratto il film She-Devil, di Kurt Neumann, nel 1957.

La Peri Rossa: nome originale: “The red Peri”, comparso per la prima volta sulla rivista Astouning, numero 11/1935

La Luna pazza: nome originale: “The Mad Moon”, comparso per la prima volta sulla rivista Astouning, numero 12/1935.

OPERE PUBBLICATE POSTUME:

Il Punto di Vista: (Nome originale: “The Point of View” comparso postumo per la prima volta sulla rivista Wonder Stories, numero 1/1936)

Smotheread Seas (comparso postumo per la prima volta sulla rivista Astounding, numero 1/1936): scritto assieme a Roger Sherman Hoar, che pubblicò con il nome d’arte di Ralph Milne Farley.

Yellow Slaves (comparso postumo per la prima volta sulla rivista Astounding, numero 2/1936): scritto assieme a Roger Sherman Hoar, che pubblicò con il nome d’arte di Ralph Milne Farley.

Il Nascondiglio della Morte: (Nome originale: “Redemption Cairn” comparso postumo per la prima volta sulla rivista Astounding, numero 3/1936)

L’isola di Proteo (Nome originale: “Proteus Island” comparso postumo per la prima volta sulla rivista Astounding, numero 8/1936)

Il cerchio di Zero (Nome originale: “The Circle of Zero” comparso postumo per la prima volta sulla rivista Thrilling Wonder Stories, numero 8/1936)

Il grafico (Nome originale: “Graph” comparso postumo per la prima volta sulla rivista Fantasy Magazine, numero 9/1936)

L’orlo dell’infinito (Nome originale: “The Brink of Infinity” comparso postumo per la prima volta sulla rivista Thrilling Wonder Stories, numero 12/1936)

Il mutare delle correnti: (Nome originale: “Shifting Seas” comparso postumo per la prima volta sulla rivista Amazing, numero 4/1937)

Il dittatore (Nome originale: “Revolution of 1950” comparso postumo per la prima volta sulla rivista Amazing, numero 10-11/1938) : scritto assieme a Roger Sherman Hoar, che pubblicò con il nome d’arte di Ralph Milne Farley.

Luna di Marea: (Nome originale: “Tidal Moon” comparso postumo per la prima volta sulla rivista Thrilling Wonder Stories, numero 12/1938), di cui Weinbaum scrisse alcuni frammenti, completati dalla sorella Helen.

La fiamma nera: (Nome originale: “The Black Flame” comparso per la prima volta sulla rivista Startling, numero 1/1939) romanzo con Black Margot.

L’alba della fiamma: (Nome originale: “Dawn of Flame” comparso per la prima volta sulla rivista Thrilling Wonder Stories, numero 6/1939) romanzo con Black Margot.

The New Adam: romanzo, pubblicato nel 1939 da Ziff-Davis. Inedito in Italia.

Il verde bagliore della morte (Nome originale: “Green Glow of Death” comparso per la prima volta sulla rivista Crack Detective and Mystery Stories, numero 7/1957)

The Dark Other: romanzo horror, pubblicato nel 1950 da Fantasy Publishing Company (originariamente intitolato da Weinbaum The Mad Brain). Inedito in Italia.

FRATINI HA PUBBLICATO:

Volo su Titano”, raccolta antologica di undici racconti di Weibaum, acquistabile in formato cartaceo e digitale: http://fratinieditore.it/volo_su_titano.htmlZemanta Related Posts Thumbnail

Luna di Marea”, racconto fantastico comparso per la prima volta sulla rivista Thrilling Wonder Stories, dicembre 1938, con il nome di “Tidal Moon”): disponibile gratuitamente qua: http://www.fratinieditore.it/image/mellonta/weinbaum_luna_di_marea.pdf

BIBLIOGRAFIA:

A short biography of Stanley Weinbaum, by Tom Rogers: https://sites.google.com/site/stanleygweinbaum/

Biografia e bibliografia americana di Weinbaum nell’Enciclopedia della Fantascienza: http://www.sf-encyclopedia.com/entry/weinbaum_stanley_g

Audiolibri da ascoltare: https://librivox.org/collected-public-domain-works-of-stanley-g-weinbaum-by-stanley-g-weinbaum/

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Copertine di alcuni libri editi da Fratini Editore

Le collane di Fratini Editore

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Riprendono, da oggi, gli aggiornamenti sul blog della Fratini Editore, appuntamenti che vogliono essere una finestra sulla giovane e indipendente casa editrice diretta da Tiziana Fratini e anche un’occasione di scambio culturale, per offrire ai lettori stimoli sempre nuovi e interessanti.

Il 2014 si chiude con una grande novità per Fratini Editore, il lancio della collana dedicata alla narrativa per l’infanzia, che va ad aggiungersi a quelle aperte negli anni precedenti, portando a dieci il numero di collane della casa editrice, che spaziano dalla narrativa alla poesia, senza tralasciare saggistica, monografie d’arte e prodotti di cartotecnica.

Questo articolo serve a illustrarle nel dettaglio, aiutando il lettore a scegliere tra i generi proposti e anche gli aspiranti autori che desiderino sottoporre i propri manoscritti in visione.

Lo scomparto più grande delle pubblicazioni Fratini è occupato dalla narrativa, che accoglie al suo interno romanzi di vario genere, raccolte di racconti, letteratura dell’insolito, memorialistica e, a breve, anche una collana dedicata ai bambini, per sottolineare l’importanza, fin dall’infanzia, di educare alla cultura.

Il nome scelto per la collana di narrativa (i Calami) riprende lo strumento in canna o giunco utilizzato nell’Antichità per scrivere (dal greco kàlamos). Prima ancora dei computer e delle macchine da scrivere, prima ancora della carta e dei libri stampati, così scrivevano gli antichi scrittori. Fratini Editore ritiene importante non dimenticare il passato, ciò che ha permesso alla nostra civiltà di arrivare qua.

Sotto I Calami sono usciti, al momento, due romanzi: Elegia provinciale, di Giancarlo Micheli, e La Saggezza del Marabù, di Pietro Calabretta. Il primo è un affresco della vita di paese nell’Italia del Primo Novecento, dove le vicende hanno il perno nella vita del maestro Giacomo Puccini, di cui viene raccontato un luttuoso evento avvenuto nei pressi della sua casa a Torre del Lago (LU). L’autore, in seno a uno scrupolo documentario che coinvolge parimenti la realtà storica, quella linguistica e sociale, fa rivivere con le sue pagine personaggi appartenenti a diverse realtà sociali, collocandoli con onestà verista, nel luogo linguistico e psicologico, a loro convenienti.

La Saggezza del Marabù è un romanzo dominato dal Dio Tempo al quale il protagonista affida il proprio destino, in una narrazione che scivola tra passato, presente e futuro, indagando sui complessi rapporti che legano i vari livelli temporali.

I Calami Brevi invece è la collana dedicata a romanzi brevi o a raccolte di racconti. Attualmente comprende tre volumi: Casale Africano, di Cesare Zumbolo, La bambina e il buio, di Claudio Barrella, e Undicimila Settembre, di Pierfrancesco Prosperi. Casale Africano è una raccolta di ventitré racconti, ispirati a episodi autobiografici, che forniscono il pretesto per una ricostruzione dall’interno della società casalese, impropriamente associata dalla stampa nazionale all’omonimo clan camorristico. Il libro è caratterizzato da una scrittura godibile e da un tono narrativo divertito, non privo però di una sicura lettura politica della realtà.

La bambina e il buio è un gustoso romanzo noir, intriso da sfumature comiche, con protagonista il barone Antonio Cova, archetipo moderno di uomo di vita, cultura e generosità mentale, che conduce indagini nel territorio della Tebaide con l’aiuto di un ispettore fiorentino, Carlo Maffei. Il libro rappresenta il tentativo e lo sforzo di raccontare una terra con le sue contraddizioni, le sue consorterie mafiose e una psicologia umana rivolta a scandagliare l’essenza di noi tutti.

Ultimo uscito, cronologicamente, Undicimila Settembre è il nuovo romanzo di Pierfrancesco Prosperi, affermato autore italiano di fantascienza, che propone un thriller d’azione ambientato in una realtà ucronica. Così, infatti, viene definita una linea temporale in cui la storia ha seguito un corso diverso rispetto a quello reale. Non nuovo al genere (gli appassionati ricorderanno con piacere uno dei suoi primi romanzi, Garibaldi a Gettysburg, in cui l’autore immaginava cosa sarebbe accaduto se il celebre generale avesse aiutato i sudisti durante la Guerra Civile Americana), Prosperi mescola realtà storica e finzione, in una miscela a dir poco esplosiva.

Di recente uscita è anche FORMAT. Crimine in diretta tv, primo romanzo dell’avvocato fiorentino Fabrizio de Sanctis, che inaugura la collana I Calami Neri della Fratini Editore, dedicata al thriller e alla letteratura noir in generale. Ambientato nella Firenze contemporanea, il romanzo vede il commissario Siciliano alle prese con una serie di efferati delitti in diretta televisiva. Un’opera che fornisce al lettore spunti interessanti di riflessione sulla responsabilità dei telespettatori nell’esprimere o meno il proprio dissenso, in un’epoca in cui la spettacolarizzazione mediatica degli eventi ha superato il confine tra ciò che è reale e ciò che non lo è.

Mellonta Tauta è invece la collana di narrativa dell’insolito. Il nome, che deriva dal greco “Queste cose accadranno”, è preso da un racconto di Edgar Allan Poe del 1849, uno dei primi esempi di fantascienza nel senso moderno, in cui l’autore si proietta un millennio avanti, nel 2848, descrivendo un mondo futuro ipertecnologico e alienato. Ai curatori (Walter Catalano, Roberto Chiavini, Luca Ortino, Gian Filippo Pizzo) è sembrato il nome giusto per definire questa collana che intende occuparsi della letteratura dell’insolito in tutte le sue declinazioni: pulp, gotica (settecentesca, ottocentesca e più recente) e fantastica in senso più esteso. Mellonta Tauta propone racconti o romanzi, inediti o esauriti da tempo, appositamente tradotti o ritradotti e introdotti da un saggio che inquadri il genere, l’autore o il periodo in una prospettiva storica e critica approfondita. Attualmente vede due titoli pubblicati: Volo su Titano, di Stanley G. Weinbaum, e Sfida al canyon infernale, di Robert Howard.

Volo su Titano è una raccolta di undici racconti, alcuni già noti, altri mai tradotti in italiano di Stanley G. Weinbaum, un innovatore nel genere della fantascienza, che, invece dei soliti mostri antropomorfi o alieni malevoli, ha saputo raccontare di mondi seppur paradossali con intelligenza e conoscenze scientifiche, in modo verosimile e coinvolgente.

Sfida al Canyon infernale è un’antologia di racconti inediti di Robert Edwin Howard, universalmente noto per essere il creatore di Conan il Barbaro e Solomon Kane. Fratini Editore, per la prima volta in Italia, propone i racconti western di Howard con pistoleri, bari, pellerossa, damigelle in pericolo, cercatori d’oro, precipizi, deserti, l’intero campionario dell’immaginario del Far West.

La collana Remember è curata dal Dott. Marco Mezzetti, già autore di articoli specialistici e divulgativi di zoologia e storia della scienza, ed è dedicata a diari e biografie, alla letteratura di viaggio e a memorie che non devono essere dimenticate. Prima uscita, curata dal Dott. Mezzetti, è stata il romanzo storico CARLO PIAGGIA, L’Africa nel cuore, edito da Mauro Baroni Editore nel 2005 e riproposto adesso da Fratini Editore in versione digitale. Il volume ripercorre la vita del celebre esploratore italiano Carlo Piaggia, nato a Badia di Cantignano (presso Capannori, LU), i suoi viaggi alla scoperta del continente africano, le sue scoperte e i rapporti di amicizia e stima nati con le popolazioni con cui venne in contatto.

Di recente uscita, invece, il secondo volume della collana: TOP SECRET, Diario di un ragazzo sulla linea Gotica, un romanzo storico che altro non è se non il diario dell’autore, Gian Piero Mezzetti, che racconta i tragici fatti della Seconda Guerra Mondiale, dalla prospettiva della gente comune, mettendone in luce le sofferenze, le difficoltà e la voglia di non cedere.

Passando alla saggistica, approdiamo alle collane SUITE e CROSS SECTION, collane tematiche specialistiche. La prima, SUITE, è dedicata alla musica, al teatro e ad altre forme di linguaggi di performance che ben si coniugano con il mondo della letteratura e dell’arte ed è curata da Rodolfo Tommasi, poeta, saggista e direttore artistico di importanti manifestazioni. Al momento la collana conta due uscite: Sotto il Pentagramma, un saggio del Dott. Tommasi sulla musica intesa come codice parallelo alla vita in cui ogni gesto azione ed umore trova specchio, e Keep an Ear on, atti del quinto simposio sul paesaggio sonoro indetto da FKL (Forum Klanglandschaft), tenutosi a Firenze nel 2011.

In aggiunta, una sottosezione SUITE – Documenti, dedicata alle esperienze di musica e teatro nelle loro molteplici manifestazioni di forma e di significato, in un’estensione temporale che prevede il recupero del documento antico (testo, spartito, cronaca, critica) quanto la proposta della novità assoluta. Prima uscita: Magiche rime arcane, visione allegorica sul tempo, sul concetto di armonia, sull’afflato culturale che pone l’uomo di fronte al mito, commissionata da Gustavo Maranhao e da lui dedicata alla sua Maria, nata per la musica di Pietro Rigacci e strutturata sul carattere allusivo di alcuni versi del XVI sec. e del XIII sec. inseriti a intarsio su un tessuto di versi originali composti da Rodolfo Tommasi.

CROSS SECTION è la collana dedicata a tematiche d’attualità, con forte attenzione al sociale. Come nell’analisi diagnostica di campioni di strati pittorici multistrato, per cross section o cross-section si intende un frammento di materiale inglobato in un supporto e osservato in sezione, così nell’ambito di questa collana vengono affrontati ed analizzati sotto la lente aspetti sociali e temi di grande attualità del nostro vivere contingente, idee e fatti che influenzano il nostro modo di concepire la realtà, le abitudini e il comportamento. La collana è curata dall’editore personalmente.

La prima uscita, Caronte in cassa integrazione, tratteggia un acuto e spietato affresco sociologico della disoccupazione nell’Italia della Seconda Repubblica, in particolare sul finire di essa, uno spaccato di vita quotidiana che abbraccia tutte quelle “risorse umane” che si muovono da tempo alla ricerca di un’opportunità lavorativa. Il volume è stato scritto da Carla Grippo, Fabio Filipponi e Luca Righetti.

VERSI & RETROVERSI è la collana riservata alla poesia, per cui la Fratini Editore ha un occhio di riguardo, nonostante il progressivo disinteresse di molte realtà editoriali italiane. Il nome deriva da una rubrica ideata da Tiziana Fratini per i primi sei numeri della Rivista “Paralleli e Meridiani” dell’Istituto Storico Lucchese (anni 2000-2002), una pagina destinata ad accogliere i profili e l’attività letteraria di poeti contemporanei o dimenticati. L’intento attuale è analogo: porre l’attenzione sulla poesia quale genere letterario che oggigiorno fa più fatica ad avere un maggiore riconoscimento e una più favorevole accoglienza tra i lettori, rispetto ad altre forme espressive.

Nella collana sono usciti finora ben quattro volumi. Sognocieli, di Piero Cervetti, versi colti e sensibili tutti ispirati, in modo diretto o indiretto, al paracadutismo, alle esperienze di volo e ai lanci vissuti in prima persona dall’autore; Voce Nuova, di Francesco Capaldo, trilogia poetica che, con linearità e chiarezza espressiva, si sviluppa nella trascrizione diretta della coscienza del poeta e del suo rivissuto: momenti, visioni, incontri casuali che faranno rinascere in lui l’amore per la vita; Provvista d’azzurro, di Gabriella Campini, silloge poetica ricca di immagini che si tingono del colore del mare, l’Azzurro, in uno stile immediato e incisivo, tale da afferrare le molteplici emozioni che suscita, tutto d’un fiato, per farne provvista; e il recente Metafore del tempo, di Menotti Galeotti, silloge legata all’irrinunciabile cognizione del tempo, il quale diviene linguaggio e protagonista, generatore e contenitore di memoria che si plasma in ramificate consapevolezze nell’esperienza di scrittura del poeta.

Chiude la prolifica produzione Fratini Editore, la collana FUORI CAMPO, che raccoglie forme di scrittura, generi e prodotti che travalicano modelli standard editoriali per un una proposta di lettura e di critica diversificata in collane di settore. In tale ambito la casa editrice si rende promotrice non solo di collane specializzate ma anche di progetti editoriali che uniscono il valore dell’arte a particolari manufatti di carta e non solo, secondo stili esclusivi che recano la firma d’artista accanto al marchio editoriale.

La collana FUORI CAMPO comprende:

Linea Akronos: Prodotti cartacei illustrati e firmati dalle artiste Anita Mollo e Angela Longares, note con lo pseudonimo di Akronos, che dal 1982 lavorano insieme, senza distinzione di mano, e che hanno alle spalle opere plastiche in ceramica policroma, pittura-scrittura, libri d’arte e poesia visiva. Per Fratini Editore hanno firmato una serie di quaderni A4 con copertina rigida plastificata lucida a colori realizzati per ogni tipo di esigenza.

Mirabilia: monografie di arte contemporanea, volumi che ruotano intorno alla figura dell’artista, protagonista non solo di installazioni, esposizioni collettive e personali, ma di un percorso umano legato all’Arte che attraversa i tempi, le mode e la storia. Curiosità, aneddoti, fotografie, opere, frammenti di biografie che uniscono l’Arte alla Vita e i lettori ai retroscena dell’Arte. Al momento, sono usciti: Ombre di Colore, che ripercorre le fasi della produzione dell’artista Franco Massanova, a ritroso nel tempo, dalle ultime opere alle prime degli anni Settanta; Diario di Viaggio, lungo racconto per immagini che descrive il percorso artistico di Fernando Cucci, dai suoi esordi a oggi; Chiaroscuro, dedicato all’artista iracheno Resmi Al Kafaji (a cui Fratini Editore deve anche il proprio logo), e A piedi nell’anima, che raccoglie, come in una sorta di album dei ricordi, l’esperienza artistica e umana di Debora Fede, la sua continua rigenerazione attraverso l’arte rispetto a ciò che è stata e a ciò che sarà.

Segnalibri: Segnalibri realizzati con varie tecniche pittoriche e su supporti cartacei diversi firmati da artisti in esclusiva per Fratini Editore (linee Cucci, Resmi e Orani).

Milù di Kotlar: Milù è una griffe creata da Angela Kotlar con personaggi che illustrano prodotti esclusivi per Fratini Editore, prime fra tutti “le Fatine” disponibili su una serie di biglietti, cartoline e segnalibri augurali.

Infine, una piccola anticipazione, questo mese uscirà un nuovo volume “La Zanzara Clara e la Nebulosa di Krebs”, di Lorenza Negri, una fiaba per bambini illustrata dalla talentuosa artista russa Dinara Kamzina, che aprirà la collana Spillo di Fratini Editore, interamente riservata alla narrativa per l’infanzia.

Concludendo, un utile schema riassuntivo.

Collane NARRATIVA:

I CALAMI: romanzi.

I CALAMI BREVI: raccolte di racconti e romanzi brevi.

I CALAMI NERI: thriller.

MELLONTA TAUTA: Letteratura dell’insolito (pulp, gotico, fantascienza).

REMEMBER: Diari, viaggi, biografie e memorie.

(di prossima uscita) Collana SPILLO: narrativa per bambini.

Collana POESIA:

VERSI E RETROVERSI: raccolte di poesie.

Collane SAGGISTICA:

SUITE: Musica.

SUITE – DOCUMENTI: Musica e teatro.

CROSS SECTION: Attualità e temi sociali.

Collana FUORI CAMPO:

Prodotti CARTOTECNICA: Quaderni, segnalibri.

MIRABILIA: Monografie d’arte.

MILU’: griffe di Kotlar.

Tutti i libri sono disponibili per l’acquisto sia in formato cartaceo che elettronico, visitando il catalogo della casa editrice: http://fratinieditore.it/catalogo.html

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12 artisti per 12 mesi all’insegna dell’arte contemporanea

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La FRATINI editore è lieta di presentare sabato 14 dicembre alle ore 17,00
presso La Corte Arte Contemporanea curata da Rosanna Tempestini Frizzi,
via de’ Coverelli 27/r Firenze,

il Calendario 2014
L’OPERA AL NUDO – DIE AKTMALEREI
idea e testi di Patrizia Landi.
Progetto grafico di Emiliano Palei.

Edizione disponibile per l’acquisto on-line sul sito www.fratinieditore.it.

Insieme alla curatrice Patrizia Landi e all’Editore, saranno presenti i dodici artisti che hanno partecipato al progetto editoriale:
Giovanni Galizia, Alessandro Secci, Andrea Lemmi, Roberto Pupi, I Santini Del Prete, Stefano Turrini, Lorenzo Pezzatini, Resmi Al Kafaji, Giampaolo di Cocco, Franco Ionda, Andrea Marini, Luca De Silva.

Il corpo nudo dell’artista dialoga ed entra in sinergia con la propria opera. Il risultato:
dodici scatti fotografici in bianco e nero, nei quali ogni artista è stato abbinato a un mese dell’anno in base alla data di nascita o al segno zodiacale.

L’intento è quello di offrire un punto di rottura con stereotipi largamente diffusi riguardanti aspetti del costume e del comportamento umano odierni: dodici nudi, tutti maschili, in controtendenza ai noti calendari in cui si predilige il corpo femminile sempre meno naturale.
Qui la ruga è sinonimo di espressività, così come sinonimo di maturità artistica è il corpo nel quale sono evidenti i segni del tempo.

L’edizione del calendario, in lingua italiana e tedesca, si propone come un sorta di itinerario nell’ambito delle sperimentazioni italiane in parallelo a quelle europee e internazionali.
Traduzione di Maria Carla Brugnoli, editing di Claudia Fromm.

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