Archivio della categoria: archeologia e arte antica

Segrete emozioni alla Versiliana

Share Button

Nell’ambito del 32° Festival Versiliana, al Caffè Off de La Versiliana, in Viale Morin 16 di Marina di Pietrasanta (LU) ha avuto inizio un programma di incontri culturali dal titolo “Segrete Emozioni. L’arte, la vita e i cinque sensi” a cura di Maurizio vanni. Le prossime date sono: 22 luglio – ore 21,30 L’udito e l’emisfero destro del cervello; 25 luglio – ore 21,30 La vista e la ricerca dell’oltre; 4 agosto, ore 21,30 Il gusto e il viaggio infinito.

Per Informazioni:
La Versiliana – 0584 265762
redazione.incontrialcaffe@laversilianafestival.it
www.laversilianafestival.it

Share Button

Anthony Moman. Oh my God!

Share Button

anthony_momanAl Lu.C.C.A. Lounge e Underground in Via della Fratta, 36 Lucca è stata ufficialmente inaugurata l’originale mostra dell’artista inglese Anthony Moman, visitabile fino al 28 agosto 2011.  Ironia e sguardo disincantato sulla società sono il fil rouge dell’esposizione “Anthony Moman. Oh my God!”, a cura di Maurizio Vanni. L’artista inglese si è misurato sul tema dell’umorismo attraverso 26 opere, tra cui una scultura, per darci la sua personale visione del mondo e mettere a nudo la realtà contemporanea. Quello che intesse Moman è però un racconto più ideale che reale: sono mondi possibili, ma improbabili dove alcuni personaggi si muovono come se fossero attori senza copione di un teatro dell’esistenza. Figure con abiti ecclesiastici sono fatte muovere, attraverso un sottile uso dell’ironia, in contesti atipici e non convenzionali che fanno riflettere lo spettatore: “l’ironia – dice Moman – perfeziona e completa il mio linguaggio espressivo perché aiuta a riflettere e fa pensare. Con l’ironia posso esprimere messaggi ed emozioni con la certezza di avere un riscontro assolutamente soggettivo dalle persone che partecipano i miei lavori. L’ironia permette, attraverso l’utilizzo di allegorie, metafore e composizioni al limite del grottesco, grande libertà espressiva e un importante coinvolgimento emotivo e cerebrale”. Grazie all’ironia Moman riesce a mettere a fuoco un mondo immaginifico che non può cogliere un aspetto del reale senza esasperarne qualche elemento o senza rivelarne il suo aspetto contrario. Ecco allora che per mezzo di metafore di vita e di scherzose allusioni fanno la loro comparsa una serie di personaggi in abito talare, ognuno con la propria storia, verosimile o meno, da raccontare. Il senso dell’umorismo, esaltato da racconti pittorici e da composizioni dove l’utilizzo della luce, del segno e del colore non è certo lasciato al caso, permette all’artista di penetrare la tangibilità delle cose e degli uomini fino alla loro più intima e inconfessabile essenza, mostrandone i limiti, confini e aspetti inediti.(Comunicazione di Michela Cicchinè)

Note biografiche

Anthony Moman è nato il 3 giugno 1966 a Londra. Fin da piccolo non si è mai separato dal suo blocco da disegno. Si è diplomato in Arte e Design al St. Albans College. Suo padre (un medico di famiglia) lo ha incoraggiato a intraprendere altre carriere: Moman è stato un pubblicitario, un agente immobiliare e un operatore del mercato finanziario.

Alla fine è tornato al suo unico vero amore realizzando una serie di sculture in bronzo e alluminio battuto e poi dipingendo ad olio. Con la sua giovane famiglia si trasferisce da Londra a Lucca nel 2004. La casa in cui vive è una villa del XII sec., dove Dante ha risieduto dal 1311 al 1313, e il suo studio è l’antica cappella di famiglia. In questi ultimi anni Anthony ha venduto la sua arte col passaparola a collezionisti privati e aziendali.

Un incontro fortuito con lo scultore americano Harry Jackson nella sua casa di Pietrasanta nel 2009 lo ha spinto a fare un salto nel buio. L’incoraggiamento molto vigoroso di Harry Jackson e l’incontro casuale con Maurizio Vanni si sono concretizzati nella sua prima mostra presso il museo Lu.C.C.A. Purtroppo Anthony non ha potuto dimostrare a Jackson quanto profondamente è stato influenzato dal loro incontro, in quanto Harry Jackson è deceduto il 25 aprile 2011

Per info:
Lu.C.C.A.
via della Fratta, 36 – Lucca
tel. 0583 571712 / fax 0583 950499
www.luccamuseum.com
info@luccamuseum.com

Addetta Stampa Lu.C.C.A.
Michela Cicchinè tel. +39 0583 492180 mob. +39 339 2006519
m.cicchine@luccamuseum.com

Share Button

La civiltà nuragica in mostra a Villanova Tulo

Share Button

civita_nuragicaPresso il Centro Sociale del Comune di Villanova Tulo (Cagliari) mercoledì 15 giugno alle ore 18,00 viene inaugurata l’importante mostra fotografica “Il Nuraghe Adoni” curata da Franco Campus e Valentina Leonelli, sui risultati degli scavi e del restauro dei materiali provenenti dal complesso monumentale protostorico. La documentazione resa visibile al pubblico offre un’occasione speciale per rivisitare un capitolo della storia di una civiltà, che prende il nome dall’imponente edificio megalitico  che la caratterizza – il nuraghe – e che costituisce, con l’edificazione di oltre ottomila nuraghi, senza dubbio una delle manifestazioni dell’età del bronzo più elaborate del Mediterraneo occidentale. Circa la funzione di nuraghi è ormai respinta l’ipotesi che si tratti di fortezze. Fra i villaggi nuragici più importanti, oltre a quello Adoni, si segnalano quelli di Serra Orrios (Dorgali, Nuoro), di Palmavera (Alghero, Sassari), di Su Nuraxi (Barumini, Cagliari), di Genna Maria (Villanovaforru, Cagliari). Di Franco Campus e Valentina Leonelli esistono numerosi contributi scientifici sulla protostoria della Sardegna, in particolare, si evidenzia il poderoso e fondamentale lavoro “La tipologia della ceramica nuragica” (BetaGamma editrice) e il volume “Le Ceramiche nuragiche del Museo G.A.Sanna” di Sassari, pubblicati a cura del Ministero per i Beni e le attività culturali, Sopr. Archeologica per le province di Sassari e Nuoro. E’ possibile leggere dettagliate informazioni sul pluristratificato villaggio del nuraghe Adoni rispettivamente nei volumi “Terra e fuoco. Economia di sussistenza e organizzazione sociale nella Sardegna preistorica e protostorica: l’età nuragica” e “Sardegna nuragica. Analisi e interpretazione di nuovi contesti e produzioni” – Cronache di Archeologia 4 e 5 (2003-2006), curata dagli Autori della mostra insieme ad altri studiosi. Tra i lavori più recenti si segnalano ancora due volumi  “La vita nel Nuraghe Arrubiu” e “Il paesaggio nuragico sull’Altopiano di Pran’ e Muru”, a cura degli Autori della mostra e di altri studiosi, nella Collana ARRUBIU diretta da Fulvia Lo Schiavo, nn. 1/2008 e 3/2003. E’ possibile scaricare qui l’invito_mostra_Nuraghe_Adoni.pdf

Vedi notizie su http://www.sardegnacultura.it/j/v/253?s=20735&v=2&…

Share Button