Archivio dell'autore: Tiziana Fratini

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Mi è stato affidato l’arduo compito di spendere alcune parole a proposito del titolo dell’ultima novità editoriale della Collana di poesia: il Senso del Muro, che l’editore ha scelto come settima uscita di Versi & Retroversi, spinto dalla volontà di veicolare un messaggio, farci, appunto, riflettere sul senso del muro, soprattutto rispetto al momento storico che stiamo vivendo.

Al Moma di New York sembrano essere mossi dalla stessa urgenza, data la decisione da parte dei curatori del museo, di esporre, a fianco ai grandi del 900, opere d’arte di artisti provenienti dai paesi messi al bando dal neoeletto presidente degli USA. E mentre l’editore Fratini ci invita a riflettere sul fatto che dove la politica o la cultura falliscono si costruisce una separazione in vari luoghi del pianeta, ci dice indirettamente anche la sua opinione sul piano letterario riferendosi al senso poetico del verso, che unisce e mai divide.

Sulla copertina del volume c’è sì la rappresentazione di un muro, anzi di una serie di strutture murarie, ma l’arco ci permette in un punto di fuga di vedere oltre il confine visivo della prima linea, come avessimo abbattuto una parte della parete. Perché alla fine è questo che fanno l’arte e la poesia, è questo che fa la comunicazione, soprattutto nel momento in cui raggiunge determinati livelli, quando l’artista e nello specifico un poeta si svela e si rivela attraverso le proprie opere o i propri scritti. Lo sapeva Leopardi e lo ribadiamo noi oggi: è al di là del limite che si trova l’Infinito. Quello di abbattere i muri è il fine di ogni atto poetico, ed è quello che fa ogni “minima unità” presente nel volume pubblicato.

L’idea di questa antologia nasce dal Concorso “Accendi le parole, I ed. 2016″ organizzato da Xilema (Tivoli, Roma) che ha visto numerosi autori provenienti da varie parti d’Italia riuniti dall’amore per la scrittura poetica. La copertina, come tutte le cover della Fratini, è stata illustrata da un giovane artista contemporaneo per sottolineare il connubio della sfera artistica con il mondo della scrittura.

Articolo di Marianna Urso

Copertina del libro

Copertina del libro

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Particolare dell'interno della libreria Fratini

A.A.A. OFFRESI SPAZIO NELLA LIBRERIA FRATINI

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Fratini editore offre spazio bello, comodo e accogliente nella Libreria Fratini, situata in Via degli Alfani 4R, in una zona del centro storico della città di Firenze, IN AFFITTO A ORE PER INCONTRI, CORSI, PRESENTAZIONI, CONFERENZE, MEETING DI CARATTERE CULTURALE (capienza max 20-25 persone) nei giorni di sabato, domenica, lunedì a qualsiasi ora e nei giorni martedì-venerdì dalle 19:30 in poi. Richieste 25 euro/ora.
Per info e calendario disponibilità scrivere a libreriafratini@gmail.com oppure chiamare al numero 0552466222 (dalle 16.30 alle 19.30, martedì-venerdì).

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In ricordo di Rodolfo Tommasi

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MAgiche_RIme_Arcane_cop copiaIn merito alla messa in scena dell’Opera “MAgiche RIme Arcane” (musica di Pietro Rigacci, libretto di Rodolfo Tommasi, ed. Fratini 2014) organizzata dall’Accademia Europea di Firenze nel cortile interno di Palazzo Pitti il 1 giugno 2014, così scriveva la giornalista e scrittrice Augusta Romoli:

Non troverò mai le parole appropriate per un capolavoro di un’opera nuova: libretto, musica e regia giustificano la “bellezza dell’Armonia”, uno spettacolo che non si potrà dimenticare, ma solo sperare di replicare in Italia, un singolare avvenimento del “Bello” dove i vari personaggi si snodano in un intreccio anche onirico di miti e di valenze esistenziali,  di atmosfere idialliache cinquecentesche e motivi inferi plasmati da fusioni armoniche…dalla poetica Tommasiana che ci riporta ad alcuni versi di Guido Cavalcanti, impersonato dall’Ombra dialogante con Armonia, ad Euridice ed Orfeo, a Prometeo, grande pietoso dell’Umanità, per concludere con un brioso ritmo che accompagna il balletto finale.

Un’opera che in un solo atto abbraccia una varietà di contenuti, tali per noi umani, stretti nella morsa di quella “crisi spirituale” che caratterizza il nostro tempo, e che ricolma il vaso, rimasto “vuoto” di Pandora, di SPERANZA.

Augusta Romoli

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