Passion and Self-Control

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69219_637462012931301_95705788_nIn questi giorni di grande caldo, mentre alcuni si risposano al mare o ai monti,molti altri sudando esercitano la passione o la pazienza nel proprio lavoro.
E per sopravvivere in questo mondo dominato dalla varietà dei mediocri e dalla bella faccia degli indifferenti altra strada non c’è che impegnarsi fino in fondo in vari ambiti perché accada il possibile e anche l’impossibile.

Autori che reclamano maggiore pubblicità e attenzione, che finalmente diventino famosi!
Libri non ben rifilati e fatti, che facciano pure ovunque mostra di sé.
Pagine mai lette che trovino fortuna… sotto l’ombrellone o all’ombra di un abete, che importanza ha?.
Se questo vuole la società, prego, che sia così, ma senza malumori.
Così tutti sono più contenti e luminosi e meno neri e arrabbiati con il mondo o nella fattispecie con il proprio editore!

Perché se qualcosa non va… sappiate che è sempre colpa dell’editore!

E’ ovvio che faccio ironia su una situazione ormai insostenibile che ha generato malcontento nel mondo dell’editoria, in cui si vedono più scriventi che scrittori, più auto-pubblicazioni che libri pubblicati, più e-book gratuiti che libri digitali editati a livello di quelli a stampa e venduti a giusto prezzo, scrittori privi di talento avere successo di pubblico. Ma alla fine ciò che conta è la vendita e il fatturato. Il successo di un autore e di un libro dipende dal numero di acquisti e non dal saper scrivere. Anche se c’è chi sostiene che scrivere è un mestiere come un altro con le sue regole che bisogna conoscere e applicare bene.

E l’ispirazione? Quella non è necessaria…

Mah! Non è facile orientarsi tra qualità e costo, tra gusti e valore della scrittura.
Non è facile, credetemi!

Per quanto mi riguarda se non avessi messo in atto queste due chiavi di volta, passione e controllo, entusiasmo e calma, energia e buona fede, nel mio lavoro di editore, per esempio, non avrei saputo distrigarmi in un simile caos di scelte e di giudizi, di prassi e di modalità, e resistere alla grande pressione generata dalla crisi economica e morale in cui versa il nostro Paese, sopportare lo stress e il nervosismo che si registra nei rapporti umani e in coloro che sono alla ricerca continua e affannosa di riscontro, di mode, di notorietà, di lettori piuttosto che di pagine nuove e originali da scrivere seguendo la propria personalità.
Altro che Santa Pazienza, come dice una mia attivissima collaboratrice…

Ci vuole una buona dose di “coraggio, perseveranza, buon senso e tanta volontà“, quel “volli fortissimamente volli” che genera un reale cambiamento, con cui scrivere:

E’ appena iniziata una nuova ERA… l’era della sana editoria che sa ascoltare e rispondere, scrivere e valutare, scegliere e pubblicare, avendo fiducia nel talento degli scrittori e nel buon senso dei lettori

L’editore furioso, in cerca di tranquillità.

per correttezza citiamo La biblioteca dei libri magici per il coniglio bianco, che ci guida ad entrare nel paese delle meraviglie.

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