Al Salone di Torino 2013: l’editore? (parte 2/3)

Share Button

fotoManca anche quello, l’editore di una volta è scomparso.

Mi riferisco a colui che motivato da grande passione per la lettura ed i libri, di ogni luogo e di ogni tempo, cercava il talento della scrittura negli autori, li premiava con una pubblicazione riconoscendone il merito delle loro pagine e si impegnava in tale ricerca in ogni circostanza legata alla sua attività.

Oggi si dice diffusamente che l’autore è sacrificato dall’editoria, ma quale editoria? Certamente da quella che non ha niente a che fare con la figura del “vero” editore, nel senso più tradizionale, che cerca lui stesso gli autori, li pubblica a sue spese, perché li ritiene di valore e li promuove perché venga loro riconosciuto sul piano culturale il giusto apprezzamento anche di critica.

Ed invece no. Oggi tutto è diverso, sono mutati i tempi, i ruoli e le dinamiche, tra editoria e libri e tra l’editore e i lettori.

I libri sono prodotti commerciali e l’editoria è un’impresa che sforna prodotti. Fin qui nulla di male se non fosse che si tenga conto anche di altro, come più volte si è detto del valore intrinseco del libro.

Invece il resto non conta. Ciò danneggia chi, attraverso la scelta dei libri e quindi degli autori, vuole trasmettere passione per la scrittura e la lettura e contenuti culturali, non solo del suo tempo, nel tempo che vive, ma anche di ciò che è memoria del passato nella contemporaneità.

Di un editore così nemmeno l’ombra, o quasi.
Invece tanti consulenti e promoter, stand di vendita, incubatori e distributori.

E poi non dite che la rovina dell’autore è da attribuire solamente all’editoria digitale.
È praticamente una questione di come viene svolta l’attività dell’editore.

Share Button

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>