Archivio mensile:febbraio 2011

Hora Felix

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hora_felixL’associazione culturale VITA ROMANA in collaborazione con Espera Libreria Archeologica  organizza,  nell’ambito della rassegna HORA FELIX: un aperitivo con la storia,  la conferenza “Roma da ricordare: i sogni di E.Roesel Franz” venerdì 18 febbraio, alle ore 19,00  Alla conferenza seguirà un aperitivo di cucina del XIX secolo e per una migliore organizzazione dell’evento è raccomandata la prenotazione a info@vitaromana.it oppure info@archeologica.com

E’ possibile leggere maggiori dettagli su  http://www.vitaromana.it/sito/eventi/57-hora-felix-un-ape… dove è riportato l’intero programma degli incontri previsti per il 2011.

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Immaginario 2011

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immaginario_2011Appuntamento con la fotografia d’autore  sabato 19 febbraio, ore 18,00   in occasione della vernissage della mostra “IMMAGINARIO 2011″ di Francesco Maria Testa  che ha luogo presso Immaginaria Arti Visive Gallery, in Via guelfa 2/ar a Firenze, in programma dopo l’altra serie di inquadrature esposte a Berlino presso la Walter Bischoff Galerie. Nel Calendario, originale catalogo dell’esposizione, di cui si promuove la copertina, si legge che “per Francesco Maria Testa la macchina fotografica è stata sempre uno strumento di lavoro ed una passione fin dal 1957. Il suo personalissimo modus operandi si è sviluppato intorno al traguardo di inquadrare e scattare la foto definitiva, con un solo scatto e senza elaborazioni di riquadratura o correzione a posteriori. Eppure a questo approccio, virtualmente realista, corrisponde la scelta di isolare il trascendente, la geometria che origina le cose, i significati isolati dalle forme […]” L’esposizione delle fotografie di Francesco Maria Testa a Firenze resta aperta fino al 20 marzo 2011. Per informazioni rivolgersi a galleriaimmaginaria@alice.it  Per un profilo sull’autore si rimanda al suo sito personale http://web.me.com/v.testa/FMT/Francesco_Maria.html  e alla pagina che gli ho dedicato in questo blog.

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Jean Dubuffet e l’Italia

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dubuffet_1Da pochi giorni è in corso la mostra al Lucca Center of Contemporary Art di Lucca  di Jean Dubuffet e l’Italia, a cura di Stefano Cecchetto e Maurizio Vanni, aperta fino al 15 maggio 2011, e realizzata in collaborazione con la Fondation Dubuffet. Una mostra composta da 80 opere, per buona parte inedite, che riporta Dubuffet in Italia a distanza di un decennio e che propone una lettura proprio dei legami dell’artista con il nostro paese.
Irriverente, anticonvenzionale, irritante, geniale, debordante e assolutamente libero da ogni schema possibile: queste le caratteristiche di un artista che ha sovvertito le sorti dell’arte del Novecento.

dubuffet_2Per Dubuffet l’arte culturale dei musei e delle gallerie non esisteva: il vero artista avrebbe dovuto rompere con ogni cosa conosciuta, distruggere la superficialità dell’ordinario, togliere la maschera dell’uomo sociale e civilizzato per far esprimere l’individuo selvaggio e puro che ognuno ha dentro di sé. L’esposizione vuole rintracciare un percorso intorno alla presenza, alla fortuna critica e al collezionismo di Jean Dubuffet in Italia. Escluso il forte rapporto con gli Stati Uniti ed alcune occasioni in Europa, è proprio nel nostro paese che, dal 1958, l’artista trova un coinvolgimento che va ben al di là dei soli interessi commerciali. Divisa in sezioni, la mostra ripercorre per ‘emblemi’, tutto il percorso artistico in Italia di Dubuffet, dalla prima mostra del 1958 al Naviglio di Milano fino alle sue presenze alle mostre di Palazzo Grassi nei primi anni sessanta; dallo spettacolo di Coucou Bazar, promosso dalla Fiat a Torino nel 1978, fino alla mostra del 1981 dedicata ai Teatri della Memoria, per arrivare poi all’ultimo omaggio del Padiglione Francese alla Biennale di Venezia nel 1984 con la presentazione dei Mires.

Notizie inviate dall’Addetta Stampa Lu.C.C.A. Michela Cicchinè.

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