Born to be Pop di Ludmilla Radchenko

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born_to_be_popDa pochi giorni presso il Lu.C.C.A. Lucca Center of Contemporary Art, nelle sale Lounge e Underground, è stata inaugurata la mostra personale della pittrice Ludmilla Radchenko “Born to be Pop” che si compone di 13 opere dalle tinte e dagli schemi che denotano puro divertimento nel fare arte e nel mettersi in gioco con essa. Colori, strappi, colature a tinte pop fatto di icone dello star system, squarci urbani della Big Apple o di Amsterdam creano l’universo di Ludmilla.  Diplomata all’Istituto di Design in arte e moda, fin da giovanissima ha iniziato a dipingere e sperimentare portando avanti, accanto al suo lavoro televisivo, la  pittura. Per lei l’espressione artistica è un vero e proprio strumento di comunicazione e di interazione con il mondo, un codice espressivo che permette di manifestare pensieri e stati d’animo in modo non convenzionale per lasciare un segno per sé e per gli altri. Ne sono nate così tele che propongono atmosfere contemporanee reinterpretate in chiave rigorosamente pop. Ludmilla propone delle composizioni che tendono a rivalutare l’oggetto, il feticcio o a trasformare, attraverso contaminazioni segnico-cromatiche, un volto in una forma che travalica ogni limite, che abbatte ogni barriera e va oltre ogni confine fisico o mentale. L’oggetto quotidiano viene riscattato e valorizzato a tal punto da essere posto a puro ornamento del suo lavoro.  Anche i personaggi che si ritrovano nei suoi dipinti diventano qualcosa di diverso da ciò che  sono o rappresentano. I suoi ritratti si trasformano in cartografie da studiare, mappe da indagare attraverso agili e imprevedibili rotture di stilemi troppo convenzionali. Ne scaturiscono volti che mistificano all’infinito gli schemi legati alle riproduzioni in serie delle emozioni. In una società dove tutto è prestabilito, dove la trasgressione corrisponde a ciò che cinque decenni fa sarebbe stato definito statico e ordinario, Ludmilla respinge le false espressioni interiori e la prevedibile istintualità, esaltando il mondo esterno attraverso gli oggetti e gli archetipi dell’universo del quotidiano.  La personale è ospitata presso il Lu.C.C.A. fino al 10 novembre 2010.  Notizie inviate dall’Addetta Stampa Lu.C.C.A. Michela Cicchinè.

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