I Paradigmi di Maria Cristina Finucci

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paradigmiNon esiste una verità assoluta e i paradigmi validi in un dato momento storico sono destinati ad essere superati e sostituiti da altri. Ed è proprio sulla ricerca dei possibili paradigmi futuri che si concentra il lavoro di Maria Cristina Finucci, che da sabato 22 maggio (inaugurazione ore 18) a domenica 27 giugno 2010 presenta i suoi “Paradigmi” al Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art, in via della Fratta 36 a Lucca  . Una mostra-installazione in cui la Finucci, architetto e designer, lucchese di origine, ma con alle spalle una lunga carriera a livello internazionale, espone al pubblico le sue recenti creazioni artistiche. Due sono gli spazi del museo che saranno coinvolti dai suoi “Paradigmi”. Un’installazione, composta da moduli geometrici e materiale plastico concepita appositamente site-specific, verrà allestita nel Lu.C.C.A. Underground mentre nel Lu.C.C.A. Lounge troveranno collocazione alcune opere in metallo realizzate con il supporto di Grossi Lamiere di Jesi e due oggetti di design da lei progettati: un tavolo ideato per l’azienda Upper e una lampada per Effetto Luce. A completare l’esposizione, un’opera video che indagherà i suoi “Paradigmi” da un’ottica originale e imprevedibile. Lavori che invitano ad andare oltre il dato di superficie e a non accontentarsi di analizzare la realtà solamente con il senso della vista: sono aperture verso il mondo del non visibile che richiedono un approccio polisensoriale. Troppo spesso, l’uomo, in modo più o meno consapevole, si accontenta di conoscere solo due delle molteplici dimensioni possibili, arrivando al massimo a proporne una terza in modo immaginifico. “La riflessione su questi argomenti – spiega Maria Cristina Finucci – mi ha portato all’urgenza di un’espressione artistica basata sui codici percettivi e sul loro superamento. Ho quindi avviato una mia ricerca sulla percezione delle molte dimensioni, a noi per ora preclusa, sui paradigmi che la nostra cultura ci ha trasmesso per vedere il mondo, sull’ipotesi di altri paradigmi possibili e futuribili”. In sostanza, si tratta di una riflessione – come dichiara la stessa Finucci – “personale, aperta e piena di controversie, sull’evoluzione dello spirito umano nella progressiva indagine cognitiva del mondo”.

Addetta stampa Lu.C.C.A. Michela Cicchinè   Info: www.luccamuseum.com

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